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mercoledì 18 settembre 2013

Evento Apple deludente? Colpa dei rumors


All'epoca di Steve Jobs c'erano tantissime indiscrezioni però nessuna di queste riusciva a predire la funzione o il prodotto di punta di un determinato evento. Dopo la sua scomparsa la segretezza di Apple è calata tantissimo tant'è che ora si dice di un evento pieno di innovazioni che è stato inutile e le cose presentate niente di speciale.

Quello che va capito è che non c'è più la famigerata "One more thing" o il mitico stupore appena si sente il nome del nuovo prodotto. Questo perché la segretezza fa pena e i rumors riescono a svelare tutto prima dell'evento.

Io stesso quando ho seguito l'Evento Apple del 10 Settembre 2013 sono rimasto abbastanza basito dalle poche cose che quella che era la mia azienda più stimata, ha presentato. Ma in un secondo momento quando ho messo da parte tutta l'azione psicologica che hanno fatto i rumors e analizzato oggettivamente le varie novità mi sono dovuto ricredere. Certo non sono le grandi innovazioni dell'epoca di Steve Jobs ma c'è da dire che questo Team esecutivo continua a fare prodotti di ottima fattura.

La questione dei prezzi

Molti si lamentano dei prezzi elevati enunciati in questo Keynote, ma d'altra parte l'iPhone 5C non è mai stato dichiarato come "iPhone economico" quindi non c'è da fare grossa polemica al riguardo. Inoltre i prezzi di Apple sono sempre stati elevati, fin dall'epoca di Steve, solo che lui riusciva a giustificarli con una grande capacità di oratoria che esponeva negli eventi. Tim Cook, per tanto che sia un bravo CEO non ha le capacità di Steve Jobs.

iPhone 5C non venderà quasi niente?

Siamo sicuro che l'iPhone 5C venderà poco? Io non ci conterei. Con tutti quei colori molti direbbero che è un giocattolo, in realtà è stata una mossa di marketing molto ben pensata perché adesso Apple copre quella fetta di utenti che prima non copriva, è un inizio di invasione nel mercato consumer.


iPhone 5S niente di speciale?

Come sempre io non sono d'accordo ma non perché venero Apple ma perché sono in grado di analizzare oggettivamente l'impatto che ha un dispositivo nella vita delle persone. l'iPhone 5 Sport è il telefono ideale per tutti quegli utenti che necessitano di alta potenza di calcolo, reattività e semplicità.

martedì 11 gennaio 2011

CES 2011: ViewSonic presenta ViewPad 10, il primo tablet dual boot

ViewSonic ha presentato durante il CES 2011 di Las Vegas il ViewPad 10 e il ViewPad 10s, due prodotti che condividono il design e la presenza di un display da 10.1″, nonché la risoluzione supportata, di 1024×600 pixel. ViewSonic ViewPad 10 è la versione dual boot (Android e Windows 7), mentre ViewPad 10s è la versione che dispone solo di Google Android 2.2.

Dal punto di vista hardware ViewPad 10 dispone di processore Intel Atom N455 a 1.66 GHz e di un’unità di archiviazione SSD da 16 GB. La RAM è 1 GB DDR3. Per il lato connettività troviamo un connettore USB 2.0, un’uscita mini HDMI e una porta Micro SD, oltre al classico ingresso jack da 3,5 millimetri per le cuffie.
Naturalmente non mancano l’accelerometro e il GPS.
Il modello ViewPad 10s è molto simile, si differenzia solo per la configurazione hardware (basata su Nvidia Tegra 250 a 1 GHz e sistema Android 2.2). Il ViewPad 10 (dual boot) costa 629 dollari, mentre il modello ViewPad 10s (solo con Android) sarà venduto a 399 dollari.

[via ItaliaMac.it]

lunedì 22 novembre 2010

Windows compie 25 anni


Avete ancora dei pezzi di torta della festa di compleanno per Windows 7 conservati in frigo? Buttateli, ormai hanno raggiunto la pubertà. In compenso, scendete di casa e andate a comprare una nuova torta. Questa volta con ben 25 candeline. Cosa si festeggia? Semplice, il primo quarto di secolo di Windows.

Buona Lettura

Originariamente pensato per essere una semplice interfaccia grafica per MS-DOS, Windows nacque nel settembre dell’81 con il nome di Interface Manager; appellativo che abbandonò nel 1983, quando Bill Gates ne annunciò lo sviluppo in pubblico e pensò di ribattezzarlo ispirandosi alle “finestre” che la GUI utilizzava per riprodurre le varie applicazioni.

Windows 1.0, la prima versione del sistema operativo che tuttora domina il mercato casalingo e aziendale degli OS, debuttò ufficialmente il 20 novembre 1985 ma i suoi troppi limiti (continuava a essere una semplice interfaccia per MS-DOS) ne resero impari il confronto con il plurifunzionale Mac OS [(uscito nel 1984) l’indiscusso Mac OS!!] e traballante la fama nel mondo della critica informatica.

Nathaniel Borenstein, all’epoca esponente della Carnegie Mellon (una delle università culla dell’Information Technology negli USA), derise Windows con parole dure e schiette: “Abbiamo riso, riso in maniera smodata perché noi avevamo un window manager nettamente superiore a quello che quei ragazzi presentarono con il loro sistema patetico e sempliciotto. Eravamo convinti che non sarebbero mai riusciti a combinare niente”.

Mai previsione fu più sbagliata. Con l’uscita di Windows 3.1 (marzo 1992), Microsoft iniziò a conquistare aziende e privati dando vita a quell’impero che tutti noi ben conosciamo e che poco più di dodici mesi fa ha partorito Windows 7. In mezzo, ci sono state tante tappe intermedie che hanno permesso a Windows di crescere e diventare quello che è oggi.


Fra le più importanti, vale sicuramente la pena menzionare l’uscita di Windows 95 (con l’introduzione del menu Start), il debutto di Windows NT (la piattaforma su cui sono basati anche gli ultimi Windows, che ha segnato la nascita del file system NTFS) e la love-story interminabile fra gli utenti e Windows XP, il sistema operativo più longevo della storia.
Sul fronte degli insuccessi (perché ci sono stati anche quelli, ovviamente), bastano tre nomi per far tornare alla mente di molti di noi mesi di imprecazioni e maledizioni agli indirizzi dello “zio Bill” e della sua azienda: Micosoft BOB, Windows Me e Windows Vista.


Per il resto, non ci rimane che volgere uno sguardo speranzoso al futuro, quello rappresentato da Windows 8 e dalla sua anima “cloud”, lasciarci stampare sul volto un bel sorriso e gridare a pieni polmoni, nonostante tutto: “auguri, Windows!”.


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