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venerdì 17 agosto 2012

Windows 8 RTM - Le mie impressioni


Non ho più pubblicato sul Blog da un paio di giorni e recupero adesso: sono tornato dalle Vacanze tre giorni fa e oggi pomeriggio ho provato Windows 8 RTM che sarà poi la versione che andrà in commercio.

La nuova grafica, la Metro, mi piace molto e devo dire che è decisamente usabile a occhio forse anche di più rispetto ad iOS, sto parlando di un utilizzo su di un Tablet Touch. Però ho dei seri dubbi sull'utilità di poter avviare anche la grafica desktop sopra un Tablet.

Windows 8 avvia la grafica Metro come principale e poi si può switchare alla classica Desktop ma non ne vedo il senso su uno schermo Touch in quanto io utente voglio utilizzare la grafica più semplice e veloce e non mi interessa di usare quella classica desktop.
Su un PC Desktop o Notebook in parallelo mi piacerebbe usare un po' la grafica Metro ma la stragrande maggioranza delle volte mi troverò - sempre io utente ipotetico - ad utilizzare la classica Desktop.

Detto ciò, perché Microsoft non ha rinnovato la grafica Desktop? Insomma, le icone sono ancora quelle di Windows Vista e ci sono degli strafalcioni nel design di codesta grafica enormi. Per fare un esempio, niente effetti Windows Aero sulle finestre ma la barra delle applicazioni è trasparente.

Windows 8 non è ancora in commercio che già moltissimi utenti, professionisti e non, aspettano un aggiornamento che rinnovi un po' il tutto.
Sinceramente Microsoft non venderà molto con Windows 8 Pre-Installato sui PC o almeno non venderà ad un utenza professionale o semi-professionale ma soltanto a quella Consumer. Quindi ritengo che le aziende non acquisteranno Windows 8 ma Windows 7. Conseguentemente Windows 8 potrebbe addirittura avere una diffusione minori rispetto ad OS X che invece ha fatto centro con Mountain Lion.

A dirla tutta Microsoft mi ha deluso, era partita con un ottimo sviluppo e bastavano 4 o 5 righe di codice in più, le icone rinnovare, una lieve rivista alla Desktop per farla assomigliare di più alla metro ed avrebbe fatto un sistema operativo strepitoso!

Ci pensate? Un sistema che riconosce dove è installato e cambia faccia in base a dove lo utilizzate. Inserisco la mia Pen Drive con Windows To Go nel mio Media Center Microsoft (che ancora deve creare) oppure una futura Xbox 720 e mi avvia una determinata grafica (la Metro). Poi la inserisco sul mio PC Desktop e mi avvia la desktop, poi sul mio Netbook e mi chiede: Vuoi la Desktop o la Metro?
Secondo me sarebbe stato il massimo!!

Fatemi sapere come la pensate voi, sono curioso delle vostre opinioni.

KingMac

giovedì 21 giugno 2012

Le (troppe)somiglianze tra la conferenza Microsoft e quella Apple


Questo video realizzato da Read Write Web mostra molte somiglianze nelle due conferenze ad esempio lo stesso tavolino da caffè sul palco e lo schema di presentazione.
Ma non mostra solo le similitudini ma anche l’originalità di Microsoft che ha pensato bene di far crashare il browser del Surface in diretta!!!

Buona visione.

lunedì 19 settembre 2011

Windows 8 DP1 - Impressioni personali


Oggi voglio raccontarvi la mia esperienza con Windows 8 ricordando che è ancora una Developer Preview (DP1) quindi da migliorare e le mie opinioni potrebbero cambiare radicalmente alla Gold Master o alla Release finale.

Ieri sera ho scaricato Windows 8 DP1 e l’ho virtualizzato con VirtualBox seguendo una guida di Your Life Updated (link a fine articolo).
l’installazione è velocissima, esattamente come l’avvio; una volta effettuate le prime configurazioni il sistema operativo si presenta in questo modo (immagine di apertura).
Un tipo di interfaccia che si era già intravista in un video di presentazione della stessa Microsoft che precede Apple in quanto l’azienda di Red Mond ha già realizzato un’unica interfaccia sia per i tablet e dispositivi mobili che per un ambiente desktop.

A prima vista sembra essere ottima ma andando più profondamente nell’esplorazione si nota che si può accedere all’ambiente desktop semplicemente cliccando su una “mattonella”; il che non è una cosa estremamente negativa ma viene da pensare perché quando accendo il mio PC fisso con un display da 20 pollici (esempio) devo vedere l’interfaccia a mattonelle. Mi spiego meglio. Su un Tablet non mi interessa l’interfaccia classica di windows perché voglio utilizzarlo in modo semplice e quindi uso esclusivamente l’interfaccia a mattonelle; ma su un PC Desktop quest’ultima interfaccia è inutili in quanto non ha senso utilizzarla su un grande schermo.

Sorvolando questa cosa delle due interfacce su ogni dispositivo passiamo a un Bug enorme! Ovvero non si aprono i programmi dalla nuova interfaccia!
Viene da chiedersi cos’ha fatto Microsoft in tutto questo tempo cioè ha solo disegnato l’interfaccia e il pannello di controllo (PS: dal quale è difficilissimo uscire) e ha cambiato la vecchia interfaccia rendendola più simile a Office 2011.

Un’altra cosa che non mi piace assolutamente è che non esiste più il menù start, si avete capito bene! il menu Start non esiste più! cliccando sul suo simbolo si torna all’interfaccia a mattonelle.

Passiamo alle informazioni un po più tecniche, io ho scaricato la versione a 32bit che pensa 3,3GB e se la si vuole virtualizzare bisogna concedergli un minimo di 1GB di VRAM invece la versione da 64bit un minimo di 3GB di VRAM.

Adesso vi lascio un po di Link e un video, che ti potranno servire alla scoperta di questa Windows 8 DP1, se così si può definire, non sembra un DP1 sembra un versione Alpha!


Guida di Your Life Updated: Come installare Windows 8 su VirtualBox
Windows 8 italia: Download Windows 8 Developer Preview
Windows 8 Italia: Informazioni su Windows 8

martedì 25 gennaio 2011

La storia di Apple e Microsoft in un'Infografica


Navigando su MelaBlog.it ho visto una splendida infografica, che raffigura la vera storia di Apple e Microsoft vi consiglio davvero di scaricarla oppure guardarla online.

Ecco cosa riporta MelaBlog.it
“
Microsoft contro Apple: è la sfida che si consuma ormai da decenni sul mercato dell’informatica, dividendo appassionati e fan di entrambe le società in guerre all’ultima ribattuta su chi possa essere tra le due la “migliore”.
Manolution.com ha provato a mettere un po’ d’ordine nell’eterna lotta, creando un’infografica a essa dedicata: si parte dal lontano 1984 per arrivare fino ai giorni nostri, attraversando i prodotti pubblicati da Microsoft e Apple e analizzando il valore delle due aziende sul mercato.
Microsoft concentrata sul software, Apple nel produrre anche un hardware unico che potesse fare da valida base per il proprio sistema operativo: dopo un’iniziale impennata di Microsoft, proprio dopo il 2000 la società di Cupertino ha avuto un boom di crescita, legato ovviamente all’arrivo sul mercato di dispositivi come iPod, iPhone e iPad, senza dimenticare il mondo relativo ai computer Mac
“

Guarda l’Infografica!

mercoledì 12 gennaio 2011

Microsoft non corregge le vulnerabilità di Windows ed Internet Explorer


Microsoft ha rilasciato le patch di gennaio che, come previsto dai maggiori esperti di Information Technology, non comprendono soluzioni per alcune falle scoperte in Internet Explorer. Il colosso informatico dei sistemi operativi non sembra quindi particolarmente ansiosa a risovere le vulnerabilità presenti sia nel browser che in alcune versioni del proprio operating system. In seguito ad un’analisi effettuata con Metasploit, sono colpite le versioni di Windows XP e Windows Vista, mentre Windows 7 e Windows Server 2008 R2 sarebbero immuni.

L’exploit è stato divulgato in Corea durante una conferenza di sicurezza informatica, e permette ad un utente malintenzionato di impadronirsi dell’account di amministratore attraverso il quale prendere il possesso del sistema. In questo modo è possibile controllare le installazioni delle applicazioni ed i privilegi degli altri utenti.

Internet Explorer invece è sempre vulnerabile a causa di un bug presente nella gestione dei Cascading Style Sheets. Nonostante la società di Steve Ballmer abbia ribadito di non essere a conoscenza di alcun malware in grado di utilizzare la falla, il problema non è stato corretto e pertanto chiunque potrebbe prendere il controllo da remoto del sistema.

Chiaramente il problema relativo ai vecchi sistemi operativi, più volte definiti chiusi dalla società dei Windows, è stato tralasciato, ma quello relativo alle ultime versioni del browser potrebbe godere di maggiore attenzione visto che ancora Internet Explorer 9 non è uscito in versione completa.

giovedì 23 dicembre 2010

AirMediaPlayer, AirPlay anche su windows


Se non avete una Apple TV e non avete neanche un Mac sul quale utilizzare AirPlayer, ma volete ugualmente provare lo streaming video offerto da AirPlay tramite il vostro iPhone, iPod touch o iPad potete utilizzare un PC.

AirMediaPlayer è infatti un’applicazione per Windows che permette di visualizzare sullo schermo di un PC i video inviati tramite AirPlay da un dispositivo dotato di sistema operativo iOS 4.2.

Nel video di apertura viene mostrato un filmato inviato in streaming da un iPad ad un portatile Dell sul quale è stato installato AirMediaPlayer, una soluzione molto pratica per chi ha già un Home Teather PC basato su Windows e vuole sfruttare le funzionalità offerte da AirPlay.

Nel frattempo Erica Sadun ha effettuato un altro esperimento riuscendo addirittura a trasmettere in streaming lo schermo del proprio Mac su una Apple TV utilizzando l’applicazione AirFlick e una procedura analoga a quella utilizzata per trasmettere i DVD sulla Apple TV.

[via MelaBlog.it]

mercoledì 22 dicembre 2010

Microsoft rilascia la piattaforma Office nel Chrome Store


Il Chrome Store ha una nuova e interessante applicazione disponibile per il browser, e si tratta niente di meno che della suite Microsoft Office.

In pratica si tratta di un collegamento diretto con la piattaforma Office online office.live.com , che consente di creare documenti e offre un limite di 25 GB di spazio per utente.

Tramite questa estensione potrete quindi accedere in pochi secondi dal vostro browser Google Chrome ai servizi online di Office : Microsoft Word, Excel, PowerPoint e OneNote.

Vi ricordo che per utilizzare i servizi di Office sul web è necessario disporre di un Windows Live ID attivo.

Chrome, nonostante sia il browser di più recente immissione nel mercato sta compiendo passi da gigante e raccogliendo le preferenze degli utenti, grazie anche alle interessanti estensioni come questa di Office e molte altre.

Link: Office per Chrome

[via Gekissimo.net]

venerdì 3 dicembre 2010

Paolo Attivissimo: Boot veloce di Windows 7 battuto da Linux


Ho appena comperato un netbook (niente di speciale, un Samsung N150 Plus) con su Windows 7 e l'ho reso dual-boot con Linux (Ubuntu Netbook Edition). Poi ho fatto un paio di prove molto informali di “partenza da fermo”, ossia l'accensione del netbook con caricamento del Writer di OpenOffice.org, che per me è il caso standard di lavoro: il gesto informatico che corrisponde al tirar fuori il taccuino e la penna per poter cominciare a produrre.

Ubuntu e Writer sono pronti in 47 secondi. Windows 7 ci mette 48 secondi solo per partire e poi carica Writer: tempo totale, 1 minuto e 54 secondi. In entrambi casi ho attivato l'autologin. Tutto questo senza tentare ottimizzazioni in entrambi i casi (disabilitando l'auto updater di Java e Acrobat Reader ho ridotto l'avvio di Windows 7 a 1:40, ma il distacco è sempre forte). Niente male per un sistema operativo open source e non ottimizzato.

Linux batte Windows 7 anche nell'altra operazione essenziale di un computer mobile: lo spegnimento veloce. Linux, con Writer aperto, si spegne in 8 secondi. Lo shutdown di Windows 7 nelle stesse condizioni richiede 21 secondi: un tempo accettabile, ma comunque quasi tre volte più lungo.

Però Windows 7 si prende una rivincita: va in standby istantaneamente e ne esce in 7 secondi. Anche Linux va in standby immediatamente, ma non ne esce: s'impalla. Forse è un difetto risolvibile, ma volevo fare un confronto alla pari, senza tweaking e lunghe ricerche in Rete per trovare una possibile soluzione. Ho già perso abbastanza tempo per trovare come disabilitare l'orrida interfaccia Unity di default di Ubuntu Netbook Edition e ripristinare quella standard che non m'ingabbia.

È divertente, ma anche un po' sconsolante, notare come un sistema operativo che non ha alle spalle un colosso come Microsoft o Apple riesca a fornire prestazioni paragonabili o superiori a quelle del software commerciale. La questione dei tempi di boot, inoltre, non è puramente accademica: è forse la chiave del successo dei tablet e degli smartphone. Nonostante le loro limitazioni di altro tipo, sono pronti subito, cosa essenziale per chi li usa mentre è in movimento.

[via Paolo Attivissimo]

mercoledì 1 dicembre 2010

Jailbreak per WP7 eliminato con una sola telefonata da parte diMicrosoft


Il problema del Jailbreak non è solo di Apple, infatti anche Microsoft dopo la presentazione di WP7 ha dovuto rimboccarsi le maniche per combattere contro i produttori di software in grado di sbloccare i terminali dotati di questo sistema operativo. Fino a qualche ora fa era disponibile ChevronWP7, un software per sbloccare i terminali Windows, ma con una telefonata Microsoft ha fatto scomparire tutto.

Rafael Rivera, Chris Walsh e Long Zheng, gli autori del tool, tramite il loro sito hanno fatto sapere di essere stati contattati da Brandon Watson, direttore per l’esperienza sviluppatori di Windows Phone 7 ed invitati ad eliminare il tool. ChevronWP7 permetteva d’installare applicazioni senza passare dal Marketplace, restando quindi fuori del controllo di Microsoft.

I due autori sembra abbiamo accettato l’offerta di collaborazione di Microsoft, ma non è escluso che sia stato qualche compenso economico a spingerli ad eliminare subito il tool.

lunedì 22 novembre 2010

Windows compie 25 anni


Avete ancora dei pezzi di torta della festa di compleanno per Windows 7 conservati in frigo? Buttateli, ormai hanno raggiunto la pubertà. In compenso, scendete di casa e andate a comprare una nuova torta. Questa volta con ben 25 candeline. Cosa si festeggia? Semplice, il primo quarto di secolo di Windows.

Buona Lettura

Originariamente pensato per essere una semplice interfaccia grafica per MS-DOS, Windows nacque nel settembre dell’81 con il nome di Interface Manager; appellativo che abbandonò nel 1983, quando Bill Gates ne annunciò lo sviluppo in pubblico e pensò di ribattezzarlo ispirandosi alle “finestre” che la GUI utilizzava per riprodurre le varie applicazioni.

Windows 1.0, la prima versione del sistema operativo che tuttora domina il mercato casalingo e aziendale degli OS, debuttò ufficialmente il 20 novembre 1985 ma i suoi troppi limiti (continuava a essere una semplice interfaccia per MS-DOS) ne resero impari il confronto con il plurifunzionale Mac OS [(uscito nel 1984) l’indiscusso Mac OS!!] e traballante la fama nel mondo della critica informatica.

Nathaniel Borenstein, all’epoca esponente della Carnegie Mellon (una delle università culla dell’Information Technology negli USA), derise Windows con parole dure e schiette: “Abbiamo riso, riso in maniera smodata perché noi avevamo un window manager nettamente superiore a quello che quei ragazzi presentarono con il loro sistema patetico e sempliciotto. Eravamo convinti che non sarebbero mai riusciti a combinare niente”.

Mai previsione fu più sbagliata. Con l’uscita di Windows 3.1 (marzo 1992), Microsoft iniziò a conquistare aziende e privati dando vita a quell’impero che tutti noi ben conosciamo e che poco più di dodici mesi fa ha partorito Windows 7. In mezzo, ci sono state tante tappe intermedie che hanno permesso a Windows di crescere e diventare quello che è oggi.


Fra le più importanti, vale sicuramente la pena menzionare l’uscita di Windows 95 (con l’introduzione del menu Start), il debutto di Windows NT (la piattaforma su cui sono basati anche gli ultimi Windows, che ha segnato la nascita del file system NTFS) e la love-story interminabile fra gli utenti e Windows XP, il sistema operativo più longevo della storia.
Sul fronte degli insuccessi (perché ci sono stati anche quelli, ovviamente), bastano tre nomi per far tornare alla mente di molti di noi mesi di imprecazioni e maledizioni agli indirizzi dello “zio Bill” e della sua azienda: Micosoft BOB, Windows Me e Windows Vista.


Per il resto, non ci rimane che volgere uno sguardo speranzoso al futuro, quello rappresentato da Windows 8 e dalla sua anima “cloud”, lasciarci stampare sul volto un bel sorriso e gridare a pieni polmoni, nonostante tutto: “auguri, Windows!”.


venerdì 5 novembre 2010

Forbes: Gli uomini più potenti del mondo, Steve Jobs 17°


Forbes ha pubblicato la classifica degli uomini più potenti al mondo, ci sono parecchie sorprese.
Di seguito è pubblicato un articolo di TheAppleLounge che spiega il salto di Steve di 40 posizioni.

Buona Lettura

Forbes ha pubblicato la nuova classifica delle personalità più potenti del mondo nel 2010. A sorpresa, ma nemmeno troppo, Steve Jobs fa un salto in avanti di 40 posizioni e guadagna il 17° posto. Lui e Rupert Murdoch sono gli unici capi d’azienda presenti nella Top 20, popolata in gran parte dai grandi nomi della politica e della finanza internazionale. Fa eccezione Bill Gates, stabile al 10° posto, che è in lista principalmente grazie alle sue attuali attività filantropiche con la Bill & Melinda Gates Foundation.
Se il CEO di Apple guadagna posizioni, ne perdono invece i due cofondatori di Google. Sergey Brin e Larry Page, che Forbes usa tenere a pari merito anche quest’anno, sono passati dalla 5a posizione del 2009 alla 22esima. Non mancano due new entry tecnologiche di spessore quali Mark Zuckerberg, al 40° posto e Jeff Bezos, CEO di Amazon, al 66°.

Forbes, nel profilo dedicato a Steve Jobs, segnala tutte le maggiori mosse azzeccate della sua carriera, compreso il recente lancio sul mercato dell’iPad. La 17a posizione del CEO di Apple è in ogni caso giustificata dalla sua influenza al di fuori della sfera tecnologica, quest’anno più “appariscente” del solito.

Di recente Jobs si è per esempio speso in prima persona per far approvare in tempi brevi un’importante riforma della legge sulle donazioni degli organi nello Stato della California. Il suo aiuto è stato fondamentale perché l’iter arrivasse a compimento in pochi mesi.
Basti poi pensare che il Presidente Obama (2° nella classifica di Forbes dietro Hu Jintao), in occasione del suo recente viaggio nella Silicon Valley ha voluto incontrare personalmente Jobs per discutere di innovazione, educazione e di altri delicati temi per il futuro del paese.
Anche il presidente russo Medvedev, durante la sua visita estiva in California aveva voluto conoscere Steve Jobs che in quell’occasione fece eccezionalmente da Cicerone all’importante ospite.

Forbes ha usato quattro criteri: l'influenza esercitata su un numero più o meno elevato di persone; la presenza di una ricchezza significativa; la capacità di manifestare il proprio peso su diverse sfere; l'effettiva detenzione del potere. «Valutando questi parametri- scrive Forbes - è Hu Jintao (67 anni) l'uomo più potente. Hu governa un miliardo e 300 milioni di persone, 1/5 della popolazione mondiale, e comanda sull'esercito più numeroso della Terra. Sotto il suo governo la Cina è diventata la seconda economia mondiale e, a differenza delle sue controparti occidentali, Hu può costruire città, cambiare il corso dei fiumi, censurare internet e incarcerare dissidenti senza l'intervento di burocrati e tribunali».


Di seguito ho cercato di riportare la classifica purtroppo non è completa perché ho dovuto integrare informazioni provenienti da molti siti web e questi non forniscono una continuità nelle posizioni.

1° Hu Jintao - Politico Cinese
2° Barack Obama - Presidente degli States
3° Abdullah - Monarca Saudita
4° Vladimir Putin - Primo ministro Russo
5° Papa Benedetto XVI - Definito da Forbes: “la più grande autorità morale sulla Terra per più di 1,1 miliardi di anime, 1/6 della popolazione mondiale”
6° Angela Merkel - Cancelliera Tedesca
7° David Cameron - Premier Britannico
8° Ben Bernanke - Capo della Federal Reserve
9° Sonia Gandhi
10° Bill Gates - per chi non lo sapesse è il presidente di Microsoft
11° Zhou Xiaochuan - Governatore della Banca della Cina
12° Dmitrij Medvedev - Presidente Russo
13° Rupert Murdoch
14° Silvio Berlusconi - Forbes: “dite quel che volete sul colorito premier italiano, ma è sempre lui a condurre il gioco”.
15° Jean-Claude Trichet - Governatore della Banca Centrale Europea
17° Steve Jobs - CEO di Apple
18° Manmohan Singh
19° Nicholas Sarkozy - Presidente Francese
20° Hillary Clinton - Segretario di Stato Americano
22° Sergey Brin e Larry Page - Co-Fondatori di Google
40° Mark Zuckerberg - Fondatore e CEO di Facebook
57° Osama bin Laden
66° Jeff Bezos - CEO di Amazon
68° Julian Assange - Fondatore del sito Wikileaks

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