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lunedì 3 dicembre 2012
Google si schiera contro i governi che vogliono monopolizzare internet
Una delle tante questioni che stanno avvenendo in questo periodo ben più importanti dell'elezione del Governo Italiano e soprattutto di carattere Internazionale è l'incontro segreto dei governi di tantissimi stati per discutere come disciplinare internet.
Google si sta muovendo come ha fatto Wikipedia per la libertà di informazione e di espressione di tutto il Web; sebbene ACTA e SOPA siano state definitivamente bloccate dall'Unione Europea sembra che i governi non abbiano ancora capito che il Web è nostro, di chi lo utilizza, di chi ci partecipa e di chi lo costruisce come i blogger, gli ISP e tutta la struttura che sta dietro al nostro monitor.
Fai sentire la tua voce e leggi bene di cosa si tratta su Google.
https://www.google.com/takeaction/?utm_source=google&utm_medium=hpp&utm_campaign=12032012freeandopen_it
venerdì 7 settembre 2012
Bruce Willis contro iTunes [FAKE]
Un paio di giorni fa c'è stata una notizia che diceva che l'attore Bruce Willis volesse fare causa ad Apple per i termini di iTunes Store, che non prevedono il passaggio legale tra due soggetti del possesso della libreria musicale. Questa questione è stata smentita dalla moglie via Twitter.
Però, è un'immagine molto bella! Die Hard 5: Die Tunes... ahahahah!
Però, è un'immagine molto bella! Die Hard 5: Die Tunes... ahahahah!
domenica 26 agosto 2012
Apple vince il processo contro Samsung - Ecco come festeggiano gli Italiani
Ahahahah! Bellissima immagine o meglio, bellissima torta fatta da un Fan Italiano il cui nome mi sfugge per festeggiare la vittoria di Apple contro Samsung.
Samsung è stata condannata a pagare 1 miliardo di dollari, contro i 2,8 che richiedeva Apple; Samsung ha anche comunicato che farà ricorso, per adesso mi astengo dal fare i miei commenti personali perché non ce n'è bisogno.
venerdì 6 luglio 2012
Antitrust italiano contro Apple per i due anni di garanzia legale [Le mie opinioni]
Per chi non avesse seguito la vicenda l'Antitrust italiano (L'agenzia per la tutela dei consumatori) ha accusato Apple perché non rispetta la legge sulla garanzia e l'ha sanzionata con una multa di 900.000 euro.
Accuse dell'Antitrust:
Apple non offre la giusta garanzia dei rivenditori, che secondo la legge è di 2 anni invece Apple ne offre solamente uno.
Riflessioni personali:
La legge Italiana ed Europea dice che il produttore deve fornire 1 anno di garanzia (chiamata Garanzia Commerciale) e il rivenditore deve fornire 2 anni (chiamata Garanzia Legale).
Nel caso in cui si compri un prodotto un un Apple Store, Apple è sia produttore che rivenditore quindi avete una garanzia di 2 anni obbligatoria da parte di Apple.
Nel caso si acquisti per esempio da MediaWorld, Apple deve fornire 1 anno di Garanzia Commerciale presso i suoi punti di assistenza (che nel caso di Apple corrispondono con gli Apple Store) e MediaWorld deve fornire 2 anni di Garanzia Legale.
Apple fa esattamente quello che la Legge stabilisce ma non lo spiega in parole esplicite sul suo sito web quindi l'Antitrust dovrebbe rivedere le sue accuse ed Apple aggiornare la pagina web.
Per altre informazioni vi lascio a questo articolo di JackTech.it.
L'Unione Europea boccia definitivamente ACTA
Proprio ieri con ben 478 no, 39 sì e 165 astensioni il Parlamento Europeo ha bocciato definitivamente l'ACTA, di conseguenza questa legge non potrà entrare in vigore in nessun paese dell'Unione.
Vi riporto l'articolo tratto da Geekissimo per saperne di più:
Per chi non avesse seguito la vicenda, ricordiamo brevemente che l’ACTA (acronimo di Anti-Counterfeiting Trade Agreement) era una normativa internazionale studiata a “porte chiuse”, senza alcun consenso da parte dei cittadini, la quale aveva il compito di contrastare la pirateria e la contraffazione, pericolosamente accostate l’una all’altra, con armi più potenti e invasive rispetto al passato.
Una sua approvazione avrebbe significato la trasformazione degli organi garanti sulle telecomunicazioni (come la nostra AGCOM) in sceriffi incaricati di dare la caccia emettere il bavaglio ai siti ritenuti responsabili di violazione del copyright e “agevolazione della pirateria”, una definizione fin troppo equivoca che avrebbe potuto portare all’oscuramento di molti siti solo perché contenenti link a siti ritenuti veicolo di contenuti illegali. Inoltre, i governi avrebbero potuto ordinare ai fornitori di servizi online di comunicare loro i dati dei proprietari di siti ritenuti illegali.
Questa volta però la mobilitazione dell’opinione pubblica è servita e, almeno dalle parti di Strasburgo, i politici hanno dimostrato di saper prendere qualche decisione giusta in merito alla regolamentazione del Web. Speriamo non sia solo l’ennesimo round vinto in attesa di un nuovo “boss” ancora più brutto, sporco e cattivo.
sabato 24 settembre 2011
Net Neutrality - Nuova legge molto interessante!
Articolo di JackTech:
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A partire da venerdì 20 novembre i provider di servizi internet statunitensi dovranno osservare un nuovo pacchetto di regole dettate dalla Federal Communications Commission: secondo quanto riportato da PC Magazine, la famosa normativa sulla net neutrality approvata nel dicembre 2010 dovrebbe entrare in vigore proprio a partire da quel giorno.
Le nuove regole imporranno a tutti gli ISP il divieto di restringere l'accesso a determinati siti web o contenuti e allo stesso tempo non permetteranno la limitazione della banda sulle proprie reti cablate e mobili. L'idea è quella di offrire ai consumatori l'accesso completo a qualsiasi portale al massimo della velocità a prescindere dal fornitore di servizi internet con il quale si è firmato il contratto.
La nuova normativa ha trovato la ferma opposizione degli Internet Service Provider e degli operatori mobili: Verizon ha provato a portare in tribunale la FCC rivendicando l'autorità a regolare le proprie attività ma i giudici non hanno accolto le richieste dell'operatore. Da qualche giorno si è venuto a sapere che Verizon e le altre compagnie del settore stanno riformulando le accuse per tentare di bloccare le regole che entreranno in vigore a breve.
Staremo a vedere come andrà a finire la vicenda, si spera che non vengano modificate le nuove leggi che, per una volta, più che tutelare le potenti aziende vanno a favore dei consumatori.
“
Speriamo davvero che gli ISP perderanno le cause legali future e che entri in vigore senza problemi. Dovrebbero farla anche in Europa! cosa ne dite?
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A partire da venerdì 20 novembre i provider di servizi internet statunitensi dovranno osservare un nuovo pacchetto di regole dettate dalla Federal Communications Commission: secondo quanto riportato da PC Magazine, la famosa normativa sulla net neutrality approvata nel dicembre 2010 dovrebbe entrare in vigore proprio a partire da quel giorno.
Le nuove regole imporranno a tutti gli ISP il divieto di restringere l'accesso a determinati siti web o contenuti e allo stesso tempo non permetteranno la limitazione della banda sulle proprie reti cablate e mobili. L'idea è quella di offrire ai consumatori l'accesso completo a qualsiasi portale al massimo della velocità a prescindere dal fornitore di servizi internet con il quale si è firmato il contratto.
La nuova normativa ha trovato la ferma opposizione degli Internet Service Provider e degli operatori mobili: Verizon ha provato a portare in tribunale la FCC rivendicando l'autorità a regolare le proprie attività ma i giudici non hanno accolto le richieste dell'operatore. Da qualche giorno si è venuto a sapere che Verizon e le altre compagnie del settore stanno riformulando le accuse per tentare di bloccare le regole che entreranno in vigore a breve.
Staremo a vedere come andrà a finire la vicenda, si spera che non vengano modificate le nuove leggi che, per una volta, più che tutelare le potenti aziende vanno a favore dei consumatori.
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Speriamo davvero che gli ISP perderanno le cause legali future e che entri in vigore senza problemi. Dovrebbero farla anche in Europa! cosa ne dite?
venerdì 31 dicembre 2010
L'Unione Europea ha deciso: dal 2011 i cellulari si caricheranno viamicro-USB
Così facendo, in futuro, i produttori potranno anche tagliare i costi dell’alimentatore, che potrebbe diventare persino un accessorio opzionale. Nelle intenzioni della Commissione, inoltre l’alimentatore universale dovrebbe favorire l’interoperabilità e la concorrenza (specialmente per chi acquista molti alimentatori opzionali, come quelli da auto).
Sono molte le società che hanno garantito l’adesione allo standard e tra queste, in prima fila, c’è anche Apple. Ma come verranno implementati gli alimentatori micro-USB sui prossimi iPhone? Difficile immaginare una sostituzione delle porte dock: queste porte proprietarie rendono gli iPhone compatibili con moltissimi accessori, e Apple ha preso impegni precisi con le aziende che producono amplificatori con marchio “Works with iPhone”. Allo stesso modo è arduo immaginare la presenza di due porte su un dispositivo Apple, conoscendo la cura dedicata al design dai laboratori di Cupertino.
È più probabile che Apple includa nelle confezioni un piccolo adattatore dock-microUSB. Solo un anno fa, l’azienda aveva rilasciato una dichiarazione ufficiale in merito: “Come abbiamo già detto in passato, abbiamo investito sull’Apple dock connector e questa iniziativa non ci obbligherà a cambiarlo. Le disposizioni daranno la possibilità ai produttori di offrire un adattatore che consenta la connessione con l’alimentatore universale”.
Le specifiche precise dell’alimentatore universale saranno diffuse dal Cenelec (European Committee for Electrotechnical Standardization) nei primi mesi del 2011.
[MelaBlog.it]
giovedì 23 dicembre 2010
La CIA crea una task force specificatamente su WikiLeaks
Gli ufficiali della CIA dicono che hanno già fatto un “inventario esteso” di tutte le informazioni diffuse da WikiLeaks fino ad ora. La task force è guidata dal Counterintelligence Center della Cia, cioè il centro di controspionaggio, ma ha “più di due dozzine di membri che arrivano da altri dipartimenti dell’agenzia”.
[via Gizmodo.it]
martedì 21 dicembre 2010
Decreto Pisanu, DDL per abrogarlo ma tanto scade il 31/12
La penitenza di questi ultimi 12 mesi di proroga del decreto Pisanu sta per scadere, esattamente tra 265 ore (come si vede accanto).
La legge che impediva agli utenti di Internet di andare online senza dover farsi fotocopiare arcaicamente un documento d’identità (come succede nel resto del mondo civilizzato) è arrivata al capolinea, è stata reiterata fin troppo negli anni con il decreto Milleproroghe.
Però lo scorso 5 novembre il ministro Roberto Maroni aveva annunciato l’intenzione di eliminare le “forti restrizioni” all’accesso ad Internet da reti pubbliche, abbiamo gioito tutti.
Finalmente si vede qualcosa di concreto, ovvero il disegno legge S.2494 presentato al Senato e pronto a percorrere il suo iter burocratico. Leggiamo nell’articolo 3 che si vuole abrogare la legge 155 del 31 luglio 2005, seppur citando solamente “l’accesso ad internet (minuscolo) attraverso tecnologia senza fili”.
Inoltre si spera che le intenzioni di istituire un sistema più semplice per mantenere la sicurezza della rete vada giustamente nel dimenticatoio.
Si fa notare che si tratta solo di un disegno legge. Chissà quanto tempo sarà necessario all’approvazione? Aspettiamo un parere legale più certo ma il decreto Pisanu, se non rinnovato, non sarà comunque più valido dal primo gennaio 2011, appunto tra 11 giorni ed 1 ora.
[via SetteB.it]
Però lo scorso 5 novembre il ministro Roberto Maroni aveva annunciato l’intenzione di eliminare le “forti restrizioni” all’accesso ad Internet da reti pubbliche, abbiamo gioito tutti.
Finalmente si vede qualcosa di concreto, ovvero il disegno legge S.2494 presentato al Senato e pronto a percorrere il suo iter burocratico. Leggiamo nell’articolo 3 che si vuole abrogare la legge 155 del 31 luglio 2005, seppur citando solamente “l’accesso ad internet (minuscolo) attraverso tecnologia senza fili”.
Inoltre si spera che le intenzioni di istituire un sistema più semplice per mantenere la sicurezza della rete vada giustamente nel dimenticatoio.
Si fa notare che si tratta solo di un disegno legge. Chissà quanto tempo sarà necessario all’approvazione? Aspettiamo un parere legale più certo ma il decreto Pisanu, se non rinnovato, non sarà comunque più valido dal primo gennaio 2011, appunto tra 11 giorni ed 1 ora.
[via SetteB.it]
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